Con Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1175 del 17 dicembre 2025, nonché con le successive circolari del Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, è stata disposta la proroga fino al 4 marzo 2027 dello stato di emergenza connesso al conflitto armato in Ucraina, con conseguente estensione delle misure straordinarie di accoglienza, assistenza e protezione temporanea in favore dei cittadini ucraini e dei soggetti ad essi equiparati presenti sul territorio italiano.
Il provvedimento si colloca nel quadro del diritto dell’Unione Europea ed è adottato in attuazione della Direttiva 2001/55/CE del Consiglio, attivata con Decisione di esecuzione (UE) 2022/382, recepita nell’ordinamento nazionale mediante ordinanze di protezione civile e atti amministrativi di indirizzo, con l’obiettivo di garantire una tutela giuridica uniforme, continuativa e rafforzata alle persone in fuga dal conflitto.
La proroga della protezione temporanea continua ad applicarsi ai seguenti soggetti:
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cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022;
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cittadini di Paesi terzi o apolidi beneficiari di protezione internazionale o titolari di un permesso di soggiorno permanente rilasciato dalle autorità ucraine;
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familiari dei soggetti sopra indicati, come individuati dall’art. 2 della Direttiva 2001/55/CE e dalla normativa nazionale di recepimento.
La proroga dello stato di emergenza comporta il mantenimento della validità dei permessi di soggiorno per protezione temporanea, con possibilità di:
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rinnovo automatico o semplificato, secondo le indicazioni delle Questure competenti;
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eventuale conversione del titolo di soggiorno, nei casi previsti dalla normativa vigente (lavoro, motivi familiari, protezione speciale).
Resta ferma la competenza delle Prefetture – Uffici Territoriali del Governo e delle Questure per gli adempimenti amministrativi e per la corretta applicazione delle disposizioni ministeriali.
I beneficiari della protezione temporanea continuano a godere dei diritti previsti dalla normativa emergenziale, tra cui:
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accesso al Servizio Sanitario Nazionale, con piena equiparazione ai cittadini italiani;
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diritto all’istruzione per i minori, inclusa l’iscrizione agli istituti scolastici di ogni ordine e grado;
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accesso al mercato del lavoro, sia subordinato che autonomo, ai sensi dell’art. 12 della Direttiva 2001/55/CE;
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accesso alle misure di accoglienza statale e territoriale, incluse quelle predisposte dagli enti locali;
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fruizione delle misure di assistenza economica e sociale previste dai provvedimenti emergenziali.
Le Prefetture, in coordinamento con Regioni, Comuni ed enti del terzo settore, continuano a svolgere un ruolo centrale nella gestione dell’accoglienza e nel monitoraggio delle condizioni dei beneficiari. Le associazioni operanti nel settore dell’immigrazione rappresentano un presidio fondamentale per l’orientamento legale e la tutela dei diritti.
L’Associazione My Lawyer segue con attenzione l’evoluzione normativa e amministrativa in materia di immigrazione, asilo e protezione temporanea, offrendo:
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consulenza legale qualificata ai cittadini ucraini beneficiari della protezione temporanea;
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assistenza nelle procedure di rinnovo, conversione e regolarizzazione del soggiorno;
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supporto giuridico a famiglie ospitanti, enti e operatori sociali;
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orientamento in materia di lavoro, accesso ai servizi pubblici e ricongiungimento familiare.
In un contesto emergenziale che continua a richiedere risposte giuridiche puntuali e coordinate, l’Associazione rinnova il proprio impegno nella tutela dei diritti fondamentali, nel rispetto dei principi costituzionali, europei e internazionali.
Per un approfondimento si allega l'Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1175 del 17 dicembre 2025 e la relativa Circolare ministeriale.
